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DSA: campanelli d’allarme alla scuola dell’infanzia

17/12/2018   Dott.ssa Giulia Guardavilla
I DSA sono innati; alcune difficoltà che possono predire il loro sviluppo si osservano già alla scuola dell’infanzia. È molto utile che gli insegnanti le individuino per potenziare le abilità importanti per creare le basi dell’apprendimento.

I Disturbi Specifici di Apprendimento sono innati; esistono quindi campanelli di allarme già a partire dalla scuola dell’infanzia che possono essere predittori di uno sviluppo futuro di DSA. 

È importante che gli insegnanti sappiano riconoscere questi campanelli di allarme per riuscire a individuare precocemente eventuali difficoltà e consigliare al genitore di rivolgersi a uno specialista per un approfondimento.

Il potenziamento di alcune capacità cognitive può avvenire anche con bambini che frequentano gli ultimi due anni della scuola dell’infanzia; questo non potrà prevenire lo sviluppo di un futuro Disturbo Specifico dell’Apprendimento, ma aiuterà il bambino a potenziare precocemente alcune abilità che costituiscono prerequisiti fondamentali per l’apprendimento. La precocità dell’intervento di uno specialista è fondamentale per consentire che il bambino possa poi sviluppare al massimo le sue potenzialità.

I campanelli d’allarme alla scuola dell’infanzia sono:

  • difficoltà a orientarsi nel tempo, per esempio non sapere distinguere presente, passato e futuro quando racconta qualcosa;
  • difficoltà a orientarsi nello spazio, per esempio non conoscere i concetti topologici come dentro/fuori o sopra/sotto;
  • difficoltà nel ricordare delle sequenze, per esempio ricordare le stagioni o i giorni della settimana;
  • difficoltà a seguire racconti orali, anche se con il supporto di immagini;
  • difficoltà nello svolgere giochi più complessi come puzzle o costruzioni più elaborate;
  • difficoltà a imparare il nome dei colori e i numeri fino al 10;
  • difficoltà nel disegno, nell’uso dello spazio sulla pagina, nel colorare all’interno dei margini;
  • difficoltà nell’ampliare il vocabolario e usare strutture grammaticali corrette;
  • difficoltà nella comprensione delle consegne;
  • difficoltà nella memorizzazione di canzoni e filastrocche;
  • scambiare una parola con l’altra e utilizzarla in modo errato all’interno della frase.

Queste difficoltà non devono necessariamente essere tutte presenti, ma è necessario che se ne osservino alcune. La loro presenza non indica la certezza dello sviluppo di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento in futuro, ma può essere un predittore.


17/12/2018   Autore: Dott.ssa Giulia Guardavilla

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